25 ottobre 2026 · Contenuti educativi · di Donata Dal Pastro

Cinque minuti di respiro al giorno

Il respiro è l'unica funzione automatica che possiamo guidare a piacere. Questo lo rende lo strumento più immediato che abbiamo per intervenire sul nostro stato: non richiede attrezzi, nessuno se ne accorge e funziona in pochi minuti.

La regola di base

Espirare più a lungo di quanto si inspira porta il corpo verso il rilassamento. Accelerare il respiro fa il contrario, attiva. Tutto qui: il resto sono variazioni su questo principio.

L'esercizio da cui partire

Seduti comodi, schiena appoggiata, respirando dal naso:

  • Inspira contando fino a quattro.
  • Espira lentamente contando fino a sei.
  • Continua per cinque minuti, senza forzare.

Se contare distrae, basta rendere l'espirazione visibilmente più lunga dell'inspirazione. La mano appoggiata sulla pancia aiuta a capire se il respiro è basso, diaframmatico, oppure resta alto nel petto.

Quando usarlo

  • Prima di dormire, a luci basse: prepara il passaggio al riposo.
  • Prima di una situazione che mette pressione: una riunione, un esame, una telefonata rimandata.
  • Dopo l'allenamento, per accompagnare il ritorno alla calma.
  • Nei risvegli notturni, invece di guardare l'orologio.

Due cose da sapere

La prima: respirare di più non significa ossigenarsi meglio. Le respirazioni profonde e affannate a vuoto spesso peggiorano la sensazione di fame d'aria. La seconda: di giorno, a riposo, conviene respirare dal naso — filtra, riscalda e umidifica l'aria, e la respirazione risulta più efficiente.

Cinque minuti al giorno per due settimane sono sufficienti per accorgersi della differenza, soprattutto sulla qualità del riposo.