Cinque minuti di respiro al giorno
Il respiro è l'unica funzione automatica che possiamo guidare a piacere. Questo lo rende lo strumento più immediato che abbiamo per intervenire sul nostro stato: non richiede attrezzi, nessuno se ne accorge e funziona in pochi minuti.
La regola di base
Espirare più a lungo di quanto si inspira porta il corpo verso il rilassamento. Accelerare il respiro fa il contrario, attiva. Tutto qui: il resto sono variazioni su questo principio.
L'esercizio da cui partire
Seduti comodi, schiena appoggiata, respirando dal naso:
- Inspira contando fino a quattro.
- Espira lentamente contando fino a sei.
- Continua per cinque minuti, senza forzare.
Se contare distrae, basta rendere l'espirazione visibilmente più lunga dell'inspirazione. La mano appoggiata sulla pancia aiuta a capire se il respiro è basso, diaframmatico, oppure resta alto nel petto.
Quando usarlo
- Prima di dormire, a luci basse: prepara il passaggio al riposo.
- Prima di una situazione che mette pressione: una riunione, un esame, una telefonata rimandata.
- Dopo l'allenamento, per accompagnare il ritorno alla calma.
- Nei risvegli notturni, invece di guardare l'orologio.
Due cose da sapere
La prima: respirare di più non significa ossigenarsi meglio. Le respirazioni profonde e affannate a vuoto spesso peggiorano la sensazione di fame d'aria. La seconda: di giorno, a riposo, conviene respirare dal naso — filtra, riscalda e umidifica l'aria, e la respirazione risulta più efficiente.
Cinque minuti al giorno per due settimane sono sufficienti per accorgersi della differenza, soprattutto sulla qualità del riposo.
